09.08.2007


L'anno scorso avevo visto una vecchia intervista televisiva (del 1987) a
Tiziano Terzani, che mi aveva molto colpito. Parlava di come in Italia
nessuno gli avesse offerto un lavoro da corrispondente in Asia ("mica ce n'è
bisogno, c'abbiamo le agenzie" gli dicevano le redazioni dei giornali) e di
come alla fine il mestiere se lo sia inventato da solo, continuando a credere
unicamente nella sua passione.

Oggi, ho ritrovato quell'intervista, di cui segnalo questo significativo
passaggio:

"C'è una cosa fondamentale, a cui credo fortemente. Bisogna uscire dagli
schemi soliti con cui si è abituati a concepire il mondo adulto, e lo vedo
avendo dei figli. L'unica lezione che io do a loro è questa: non cercarti un
posto in queste gabbiette di piccione che sono già lì pronte, il banchiere,
l'avvocato, il medico, il funzionario delle poste. Invèntatelo un ruolo tuo,
cèrcatelo, fattelo. Non c'è la buca in cui puoi mettere la testa? Fattene
un'altra da un'altra parte.
"


[ torna al blog ]