20.04.2007
Il Partito Democratico non mi rappresenta e non lo voterò, però la sua nascita ha dei risvolti molto positivi. Cerco di identificarne alcuni:
1) Il definitivo distacco dall'ideologia e dal massimalismo identitario di
sinistra
Non una cosa così scontata, viste le forti correnti massimaliste che hanno sempre agitato i DS. Un processo iniziato 15 anni fa, che finalmente vede un punto di arrivo. L'opportunità di fare politica senza seguire schemi ideologici, ma focalizzandosi sulle necessità reali del paese. In teoria una situazione più che positiva, in pratica ormai nella sinistra maggioritaria alle ideologie del passato sono subentrati gli interessi corporativi e dei grossi gruppi finanziari, quindi la maggior parte delle reali necessità del paese continueranno ad essere disattese.
2) Un potenziale annacquamento del clericalismo di sinistra
Questa è la scommessa di Fassino (il suo punto più convincente, a mio parere), che vede nel Partito Democratico la possibilità di attenuare la dipendenza della Margherita dalle posizioni clericali. Fassino dice che la netta distinzione tra Margherita e DS porta ad un artificioso radicalismo delle posizioni filoclericali da una parte e laiche dall'altra. In questo modo, unificandosi, entrambe le culture hanno maggiore possibilità di conoscersi ed influenzarsi. E' molto probabile. Sono d'accordo.
3) Il confinamento del corporativismo di sinistra in un unico partito
Il Partito Democratico sarà il partito del corporativismo e dell'istituzionalismo di sinistra. I poteri forti di sinistra convergeranno in modo naturale verso questo nuovo partito. CGIL, ARCI, Cooperative, CEI, imprenditori antiberlusconiani, finanza. Il risvolto positivo è che il restante campo della sinistra viene in qualche modo ripulito dalle scorie del potere, e diventerà il luogo ideale per costruire davvero il nuovo. Questa volta dal basso, senza la ruggine del potere tra i coglioni.
4) Il rimescolamento della geografia politica della sinistra italiana
Adesso tutti i leader della sinistra tendono in modo naturale a interrogarsi sulle proprie posizioni e i sui propri valori politici. Una opportunità epocale per la sinistra italiana, che si è sempre distinta per il proprio massimalismo e l'assenza di progettualità. Nasceranno a sinistra nuovi partiti, si formeranno alleanze inedite, si formalizzeranno finalmente nuovi valori di progresso.
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Il Partito Democratico non mi rappresenta e non lo voterò, però la sua nascita ha dei risvolti molto positivi. Cerco di identificarne alcuni:
1) Il definitivo distacco dall'ideologia e dal massimalismo identitario di
sinistra
Non una cosa così scontata, viste le forti correnti massimaliste che hanno sempre agitato i DS. Un processo iniziato 15 anni fa, che finalmente vede un punto di arrivo. L'opportunità di fare politica senza seguire schemi ideologici, ma focalizzandosi sulle necessità reali del paese. In teoria una situazione più che positiva, in pratica ormai nella sinistra maggioritaria alle ideologie del passato sono subentrati gli interessi corporativi e dei grossi gruppi finanziari, quindi la maggior parte delle reali necessità del paese continueranno ad essere disattese.
2) Un potenziale annacquamento del clericalismo di sinistra
Questa è la scommessa di Fassino (il suo punto più convincente, a mio parere), che vede nel Partito Democratico la possibilità di attenuare la dipendenza della Margherita dalle posizioni clericali. Fassino dice che la netta distinzione tra Margherita e DS porta ad un artificioso radicalismo delle posizioni filoclericali da una parte e laiche dall'altra. In questo modo, unificandosi, entrambe le culture hanno maggiore possibilità di conoscersi ed influenzarsi. E' molto probabile. Sono d'accordo.
3) Il confinamento del corporativismo di sinistra in un unico partito
Il Partito Democratico sarà il partito del corporativismo e dell'istituzionalismo di sinistra. I poteri forti di sinistra convergeranno in modo naturale verso questo nuovo partito. CGIL, ARCI, Cooperative, CEI, imprenditori antiberlusconiani, finanza. Il risvolto positivo è che il restante campo della sinistra viene in qualche modo ripulito dalle scorie del potere, e diventerà il luogo ideale per costruire davvero il nuovo. Questa volta dal basso, senza la ruggine del potere tra i coglioni.
4) Il rimescolamento della geografia politica della sinistra italiana
Adesso tutti i leader della sinistra tendono in modo naturale a interrogarsi sulle proprie posizioni e i sui propri valori politici. Una opportunità epocale per la sinistra italiana, che si è sempre distinta per il proprio massimalismo e l'assenza di progettualità. Nasceranno a sinistra nuovi partiti, si formeranno alleanze inedite, si formalizzeranno finalmente nuovi valori di progresso.
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